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Donata
Maria
Biase

scrittrice

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Chi sono

Sono nata in Basilicata, ma da molti anni vivo a Salerno, la città dove ho costruito la mia vita e la mia famiglia. Per lungo tempo mi sono dedicata agli studi e poi alla professione, finché, divenuti autonomi i miei tre figli, nel 2018 ho scelto di trasferire il mio studio notarile dal centro cittadino a un tranquillo borgo cilentano. Un luogo silenzioso e autentico, dove il ritmo delle giornate segue ancora quello della natura. Qui ho trovato l’essenzialità, e insieme a essa la voce della scrittura, che da sempre mi accompagna in silenzio. E’ stata una decisione che ha segnato per me un nuovo inizio: un ritorno alla misura del tempo, al silenzio e all’ascolto.

In questo spazio di calma e ispirazione, hanno preso forma i miei romanzi, “Giallo narciso” e “Fai un bel respiro e ascolta”, due storie diverse ma accomunate dal desiderio di indagare la verità dei sentimenti e le zone d’ombra dell’animo umano.

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Emma Valente ha sempre vissuto nell’ombra di un dolore misterioso. Dopo la tragica morte dei genitori in un incidente stradale, è cresciuta sotto la protezione amorevole della nonna Ada, suo unico rifugio contro gli incubi che la tormentano. Ma quando Ada sente avvicinarsi la fine, decide di rompere il silenzio e rivelare a Emma ciò che è davvero accaduto quella notte. Non si è trattato di un incidente, ma di qualcosa di profondamente atroce.

Travolta dalla verità, Emma precipita in un vortice di depressione e isolamento. Ma proprio da quel buio troverà la forza per rinascere, riscrivere la sua storia e ritrovare se stessa, grazie al suo talento artistico e a legami profondi, con Cristina, con Matteo.Alcune verità, quando fanno troppo male, sembrano destinate a essere taciute. Così gli errori del passato si ripetono, di generazione in generazione. Anche Emma, come Ada prima di lei, sceglierà di tenere il figlio Luca all’oscuro. Ma a quale prezzo?

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È la storia di un amore tumultuoso e tormentato. Un amore esagerato e soffocato, assurdo e contraddittorio, che ha la potenza di regalare felicità e infliggere distruzione. Lorella ed Elisa, le protagoniste, provano sulla loro pelle quanto possa essere devastante l’alternanza di picchi emotivi opposti. Si illudono di averlo trovato finalmente l’amore, dopo una vita impiegata a cercarlo. E questo le rende immensamente felici. Ma si imbattono negli uomini peggiori che possano incontrarsi in una relazione sentimentale. Vittorio e Valerio svelano nel tempo la loro natura. Sono narcisisti anaffettivi, egocentrici, privi di empatia, proiettati solo a procurarsi  nutrimento emotivo. Le donne prescelte, con la loro devozione e il  puro amore incondizionato, ma anche con le loro capacità e virtù, sono le fonti perfette di approvvigionamento.

Elisa all’inizio è accecata dall’amore illusorio e fasullo di Vittorio, non vede quello che dovrebbe. Ha quarant’anni,  le avversità della vita l’hanno resa fragile emotivamente e catapultata nella solitudine, che lei combatte raccontandosi ogni giorno alla madre scomparsa da poco. Scrive in un diario segreto con linguaggio adolescenziale la cronaca del suo amore. Pagina dopo pagina quell’amore, nei primi tempi travolgente grazie alle abilità di seduzione del conquistatore, diventa  destabilizzante, a causa dei comportamenti mutevoli e sempre più sospetti di Vittorio. In un’escalation che vede l’ingenua Elisa soccombere, intrappolata nel tunnel della disperazione.

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La mia scrittura

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Scrivere, per me, è un modo di comunicare, di entrare in contatto con chi legge senza maschere né distanze.

Amo uno stile fluido, scorrevole, diretto. Mi piacciono le parole asciutte, quelle che arrivano subito al cuore, che non si perdono in giri inutili ma sanno raccontare l’essenziale.

Sono affascinata da ciò che accade nella realtà, nel mondo che mi circonda. Mi appassiona raccontare storie che affondano le radici in tematiche attuali, spesso scottanti, e che indagano la complessità dell’animo umano: le emozioni, la fragilità, i conflitti interiori, le relazioni – soprattutto quelle tra uomo e donna – per riflettere sul rispettivo ruolo e sull’equilibrio, complesso e delicato, che li lega nella vita reale.

Il mio primo romanzo, “Giallo narciso”, racconta un amore tossico, distruttivo. L’anaffettività di un uomo narcisista, ma anche la dipendenza emotiva di una donna che fatica a liberarsi da un legame che le toglie respiro. Questo libro ha avuto un percorso speciale: ha ispirato una rappresentazione teatrale diretta da Gerardo Placido ed è stato analizzato in giornate di formazione dedicate alla violenza di genere.

Con il secondo romanzo, “Fai un bel respiro e ascolta”, ho voluto guardare da vicino ciò che resta dopo il femminicidio. La storia di una bambina che assiste alla morte violenta della madre, uccisa per mano del padre. Di quella bambina racconto il dolore, la paura, ma anche la forza silenziosa che la accompagna nel suo cammino verso la rinascita.

Scrivere è, per me, un atto di verità. Un modo per dare voce a ciò che spesso resta nell’ombra, per accogliere le emozioni e trasformarle in storie che parlano – spero – un po’ a tutti.

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Notizie

Eventi che riguardano il mio percorso di scrittrice

Fai un bel respiro e ascolta tra i 6 finalisti al Premio Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia

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Libriamoci con l'ultimo romanzo di Donata Maria Biase, Fai un bel respiro e ascolta

3 giugno 2026 Premio Pontremoli Città del Libro

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2 giugno 2026 RAI 3 Servizio di Claudio Ciccarone

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